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Diario
19 aprile 2012
Libertà e Giustizia in Molise
Sabato mattina 14 aprile presso i locali di via Dante 6 a Termoli, convocato dal locale Comitato promotore, si è tenuto il secondo incontro di “Libertà e Giustizia”. L’associazione, che annovera tra i suoi aderenti personaggi di spicco della cultura nazionale (tra cui Sandra Bonsanti, Giovanni Bachelet, Umberto Eco, Giovanni Sartori, Gustavo Zagrebelski), si propone di "dare un senso positivo all’insoddisfazione che cresce verso la politica, trasformandola in partecipazione e proposta" .
La risposta dei numerosi presenti invitati all’incontro è stata pronta: in questa fase preliminare dei lavori si sono affrontati ad ampio raggio vari aspetti della vita politica italiana di cruciale importanza con puntuali riferimenti alla realtà locale e regionale. A tal proposito sono state formulate proposte su come restituire ai cittadini la sovranità usurpata dai partiti a tutti i livelli della vita pubblica, ponendo al centro della vita democratica gli obiettivi di equità e legalità, in una fase di crisi economica che si rivela sempre più grave e strutturale. Infine, sono state elaborate strategie operative sulla prossima costituzione ufficiale del Circolo “Libertà e Giustizia” nel Basso Molise, che avverrà entro il mese di maggio con l’intervento di personaggi del direttivo nazionale.
Libertà e Giustizia
Molise
| inviato da GoodPolitics il 19/4/2012 alle 12:18 | |
8 marzo 2012
Un blog per il Molise
Sta per nascere una nuova sede di confronto politico nel Molise. BuonaPolitica, ora online, sarà un blog per raccogliere idee, elaborare proposte, promuovere iniziative. Nasce dall'esigenza di reagire al deprimente spettacolo che i partiti nazionali e locali ci stanno offrendo, nella convinzione che la politica, quella buona, debba ritrovare una "visione" che vada al di là della gestione spicciola del potere e metta al centro della propria azione i bisogni reali delle persone e l'ambizione a progettare un futuro migliore.
Un blog che guarda all'Europa e al mondo utilizzando le virtù interattive della rete, ma che al contempo è fortemente radicato nel suo territorio e vuole dare un contributo sostanziale alla rinascita del Molise, una regione che mai come oggi soffre la pochezza e l'impreparazione della propria classe dirigente.
Saranno inizialmente 3 le aree di discussione in cui il blog sarà articolato e nelle quali saranno ospitati articoli, interventi, commenti, documenti:
la prima sarà dedicata a una riflessione sui meccanismi della democrazia: dalle nuove forme della rappresentanza all' autogoverno locale, dai costi della politica alle leggi elettorali
la seconda vuole essere un laboratorio di idee e progetti per il Molise, con l'obiettivo di definire i tratti di un nuovo modello di sviluppo basato sull'innovazione e la partecipazione
la terza area infine sarà incentrata sul tema della redistribuzione della ricchezza e della riforma dei criteri che definiscono la crescita e il benessere.
Ogni suggerimento è benvenuto.
A presto su BuonaPolitica!
| inviato da GoodPolitics il 8/3/2012 alle 22:54 | |
6 febbraio 2012
La buona politica. Lettera-appello
La buona politica
Lettera-appello
Nel mese di novembre, in coincidenza con la
proclamazione dei nuovi consiglieri della Regione Molise, abbiamo pubblicato un
documento con cui chiedevamo ai nuovi eletti di adottare misure ragionevoli di
riduzione dei costi della politica.
Siamo grati al consigliere Filippo Monaco di aver
recepito quelle richieste in una mozione che è stata oggetto di dibattito
all'interno e all'esterno del Consiglio regionale.
Apprezziamo il fatto che alcune delle nostre
indicazioni siano state accolte e tra esse:
-
la riduzione del numero degli assessori da 8 a 6;
-
la scelta degli assessori tra i consiglieri regionali;
-
la limitazione del ricorso alle auto blu;
-
la riduzione, ancorché minima, delle indennità di carica;
-
l'eliminazione dei vitalizi.
Se facessimo parte della folta schiera dei militanti
dell'antipolitica, potremmo ritenerci soddisfatti di questi primi risultati, ma
non è questo il nostro caso. Noi non siamo contro la politica, ma contro la
cattiva politica. Per questo siamo più esigenti e vogliamo riflettere su alcuni
ulteriori aspetti da noi posti e dal Consiglio Regionale ignorati.
1)
Gli eletti in Consiglio Regionale prendono una indennità considerevole che non
vogliamo contestare oltre. Questo ci dà il diritto di chiedere a Lor Signori:
-
di accontentarsi di quella indennità e di considerarla onnicomprensiva;
-
di pagarsi la benzina necessaria per andare a lavorare tre o quattro giorni
alla settimana;
-
di rinunciare alla consistente diaria che non trova nessuna giustificazione
materiale e, ancor meno, etica, in considerazione del fatto che nella nostra
piccola regione si può raggiungere Campobasso giornalmente anche se si proviene
dai comuni più lontani dal capoluogo;
-
di non intascare un solo centesimo dei soldi dei “portaborse” per evitare che
ai cittadini sorga il dubbio che una parte di quei soldi possa rimanere,
involontariamente, nelle tasche dei consiglieri.
2)
Non è stata avviata la procedura per la vendita delle auto blu: ci chiediamo se
si tratti di uno sgradevole ritardo o si aspetti il passaggio della bufera per
tornare alle precedenti spensierate pratiche.
3)
Non è stata accolta la nostra richiesta di ridurre di almeno il 75% le opulente
ed ingiustificate dotazioni finanziarie destinate al Presidente e all'Ufficio
di presidenza del Consiglio Regionale.
Apprezziamo la decisione adottata dal Consiglio
regionale di istituire un reddito minimo di cittadinanza, che a nostro avviso
dovrebbe essere finalizzato anche a fornire un sostegno al reddito dei soggetti
inoccupati, disoccupati e di quelli la cui condizione lavorativa è
caratterizzata da una marcata precarietà. Ma, affinché non rimanga uno
strumento virtuale, riteniamo opportuno e necessario destinare al finanziamento
del reddito minimo tutte le risorse derivanti dall'attuazione delle proposte
citate.
Per quanto ci riguarda possiamo garantire che ci
impegneremo molto per raggiungere questo obbiettivo e tuttavia un risultato positivo si potrà ottenere
solo a condizione che la nostra azione trovi un largo consenso tra i cittadini
molisani, ai quali chiediamo dunque di dare la propria adesione a sostegno
della nostra iniziati P.S. Abbiamo notato che il Consiglio Regionale del
Molise non ha ancora ottemperato all'obbligo di ridurre il numero dei
consiglieri da 30 a 20 e siamo stati assaliti da un dubbio: hanno finito
l'inchiostro, hanno finito la carta o sperano che la pacchia dei 30 consiglieri
possa essere estesa anche alla prossima legislatura?
| inviato da GoodPolitics il 6/2/2012 alle 23:39 | |
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